Stato Amazonas
La foresta Amazzonica ha una porta d’ingresso a Manaus, la capitale dello Stato Amazonas. Nei dintorni della città ci sono gli alberghi di selva che permettono ai turisti di vedere com’è veramente la foresta. Tra le attrazioni, vai a visitare l’incontro delle acque dei fiumi Negro e Solimões. Ricavati un po’ di tempo anche per visitare Presidente Figueiredo, città a 129 km da Manaus in mezzo alla selva dove ci sono cascate bellissime.
Un’altro polo turistico è la città di Parintis che attrae l’attenzione di molte persone per il Boi-Bumbá, una festa simile al Carnevale ma con tematica amazzonica: due contrade, del Boi Grantido (toro rosso) e del Boi Caprichoso (toro azzurro), disputano il titolo nella sfilata di carri allegorici. Per andarci ci sono aerei e barche che partono da Manaus, da Belém (capitale dello Stato Pará) e Santarém; dal Pará, punto più vicino, sono 1 ora e 20 minuti di aereo, oppure 20 ore di barca. Read more
Regione Nord
L’Amazzonia regna sovrana in questa regione, composta dagli Stati di Acre, Amapá, Amazonas, Pará, Rondônia, roraima e Tocantins. In Pará visita l’isola Ilha de Marahó e la capitale Belém con i suoi palazzi costruiti durante il ciclo della gomma (periodo di intensa estrazione di gomma nella foresta). Partendo da Manaus, la capitale di Amazonas, si possono fare escursioni nella foresta e alloggiare in alberghi dentro al foresta.
Sette Meraviglie Naturali del Mondo: Brasile in finale con le Cascate di Iguaçu e l’Amazzonia
Le Cascate di Iguaçu e la foresta Amazzonica sono state selezionate tra le 28 finaliste del concorso “Le sette Meraviglie Naturali del Mondo”.
La Fondazione New 7 Words, che organizza il concorso, lo ha annunciato ufficialmente il 21 luglio a Zurigo.
Alla fase successiva del concorso ciascun paese potrà partecipare con una sola meraviglia naturale, a meno che non si tratti di località di cui piú paesi condividono la medesima candidatura. Proprio in virtù di questa regola il Brasile potrà partecipare con due delle sue meraviglie naturali, le cascate di Iguaçu, per le quale divide la candidatura con l’Argentina e la foresta Amazzonica per la quale il Brasile gareggia insieme alla Colombia, all’Ecuador, alla Guyana Francese, al Perù, alla Guyana, al Suriname, alla Bolivia e al Venezuela.
Le due località che rappresentano il Brasile sono in gara con meraviglie naturali quali il Gran Canyon (Stati Uniti), il Vesuvio (Italia), la Grande Barriera Corallina (Australia), il Mar Morto (Israele e Giordania), il Mottarone (Svizzera e Italia), il Kilimangiaro (Tanzania).
Una torre alta 324 metri nel cuore dell’Amazzonia

A cosa potrebbe servire una struttura alta come la Torre Eiffel al centro della Foresta Amazzonica? Semplice: per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sul bioma amazzonico. Il progetto è stato annunciato dal governo brasiliano e tedesco a San Paulo e avrà un costo pari a 8,4 milioni di Euro per i primi 5 anni, tra costruzione e manutenzione. Sarà gestito dall’Istituto amazzonico (INPA) in collaborazione con il Max Planck Institute (istituto di ricerca tedesco senza scopo di lucro) e prevede altre 4 torri di minori dimensioni. Verranno anche finanziati studi e ricerche che punteranno sullo sviluppo sostenibile.
In realtà già altra torri in passato sono state costruite all’interno della foresta per misurare il flusso dei gas, in particolare l’anidride carbonica e le condizioni metereologiche, nell’ambito del progetto Large Scale Biosphere-Atmosphere Experiment in Amazonia. Queste però sono di dimensioni decisamente minori (60 metri).
Sempre per la salvaguardia del nostro polmone verde nel 2011 l’agenzia spaziale brasiliana (AEB) lancerà un nuovo satellite per il controllo della deforestazione illegale in amazzonia ma anche nelle foreste africane. Il satellite nell’arco di 24 ore girerà 14 volte l’intero globo terrestre.
Avventura nel Pantanal (tour)
Filed under: Amazzonia, Brasile, Pantanal, viaggi vacanze Brasile
Il Pantanal del Mato Grosso: la più grande pianura d’inondazione del pianeta, con un’area di 230.000Kmq dichiarata all’Unesco ”Patrimonio dell’Umanità”. Il principale santuario di vita selvatica del continente sudamericano che accoglie diverse specie di fauna e flora degli ecosistemi che lo circondano: la Foresta Amazzonica, la Caatinga, il Cerrado, la Mata (foresta) Atlantica e il Chaco. Tale fantastica biodiversità comprende circa 698 specie di uccelli, 80 tipi di mammiferi, 260 specie di pesci e 50 rettili.
In queste località è consigliabile entrarvi attraverso dei tour organizzati, in quanto essendo zone ancora vergini, vi possono essere vari pericoli,mentre se accompagnati da guide locali e specializzate, non si corre il rischio di incimentarsi in qualche brutta avventura.
Read more
Ecoturisti nel cuore dell’Amazzonia
Vivere due settimane in un paradiso terrestre in Brasile, a contatto con la popolazione locale: questa la proposta di Amazonia Onlus, associazione che lavora per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale attraverso proposte di sviluppo sostenibile.Un viaggio nella Riserva Xixuau è un’esperienza unica, una immersione in una cultura profondamente diversa da quella occidentale e un’occasione per avvicinare una terra incontaminata e ancora profondamente sconosciuta. La riserva ospita non solo turisti interessati a vivere un’ esperienza di viaggio molto particolare ed intensa, ma anche ricercatori scientifici, giornalisti e fotografi. Read more
Amazzonia: il polmone del mondo
L’Amazzonia è qualcosa di più di un ecosistema, di una grande foresta, di un immenso paese da proteggere…
Greenpeace lancia un continuo appello per il più grande polmone verde della Terra. Solo poco più di un quinto delle foreste originarie del pianeta è rimasto preservato, di quelle che restano almeno la metà è seriamente minacciata dalle attività minerarie ed agricole dell’uomo, ma soprattutto dallo sfruttamento ai fini dell’estrazione commerciale del legname.
Con i suoi 370 milioni di ettari l’Amazzonia brasiliana rappresenta la più grande estensione al mondo di foresta primaria, un terzo delle foreste totali di tutto il pianeta. Le multinazionali del legname oggi stanno mettendo a repentaglio l’integrità di questo patrimonio naturale. Dopo aver devastato le risorse forestali del Sud Est asiatico e dell’Africa Centrale, le grandi compagnie del legname asiatiche, nordamericane ed europee si stanno ora spostando sull’Amazzonia brasiliana.
Si tratta di compagnie che hanno una pessima fama per i loro abusi sociali ed ambientali. Read more
Governo brasiliano lancia piano per ridurre deforestazione Amazzonia al 70%
BRASILIA (Reuters) – Il Brasile ha annunciato un progetto che prevede di ridurre la distruzione della Foresta Amazzonica di oltre il 50% nei prossimi 10 anni, nel tentativo di mettere un freno al riscaldamento globale. Si tratta del primo piano del gigante sudamericano per porre limiti alla deforestazione.
Un funzionario governativo ha detto a Reuters che il Brasile mira a ridurre la distruzione della foresta più grande del mondo del 70% entro il 2018. L’obiettivo si baserà sulla deforestazione media nei prossimi dieci anni a partire dal dato del 2005 di una superficie di 19.500 km quadrati.
L’obiettivo annuale è di 5.850 km quadrati, circa la metà del dato più recente rilevato. Read more

















