La causa principale delle infezioni è l’acqua incontaminata per la presenza, anche in acque che sembrano pulite e potabili, di batteri, virus e cisti, microrganismi che provocano diarrea, gastroenterite, tifo, colera, dissenteria, poliomielite, epatite A, giardiasi e bilharziosi.
In Brasile, l’acqua minerale è ampiamente reperibile, ma se intendete fare trekking, in zone remote e volete assumere tutte le precauzioni possibili, esistono vari metodi di trattamento dell’acqua in viaggio. L’ebolizione (per almeno 5 minuti a livello del mare, più a lungo in altitudine) è il metodo più antico e più efficace per sterilizzare l’acqua e uccidere eventuali microrganismi contaminanti, anche se non elimina i sapori sgradevoli.
Si può sterilizzare l’acqua chimicamente mediante cloro, pastiglie o tintura di iodio. Con le pastiglie, bisogna seguire scrupolosamente le istruzioni del fabbricante sul dosaggio e il tempo di contatto, mentre con la tintura basta aggiungerne un paio di gocce in un litro d’acqua da lasciar riposare per una ventina di minuti. Le tavolette di iodio sono megliod i quelle di cloro che, oltre a conferire all’acqua un gusto particolarmente sgradevole, non sono efficaci nel prevenire infezioni come la dissenteria amebica e la giardiasi. Se utilizzate pastiglie per la sterilizzazione, vi conviene munirvi di un filtro idrico, se non altro per migliorare il sapore dell’acqua.
I depuratori idrici, utilizzati da soli, rimuovono quasi tutti i batteri e le cisti, ma non i virus, i quali, per le loro dimensioni microscopiche, passano nell’acqua filtrata.
La purificazione, un procedimento in due fasi che comprende sia il filtraggio sia la sterilizzazione, rimuove o distrugge tutti i microrganismi presenti nell’acqua che sono causa di affezioni. I purificatori idrici portatili sono di dimensioni variabili e vanno dal formato tascabile del peso di 60g., a quello da zaino del peso di 800g. e si trovano nei negozi specializzati per attività all’aperto.