Qualche anno fa i fratelli Wright non avrebbero mai immaginato che l’aereo sarebbe diventato il mezzo di trasporto più usato per i trasferimenti su lunghe e medie distanze.
Oggi la Terra è ricoperta da una sorta di ragnatela, Aerovie, TMA, CTR ecc. ovvero da Spazio Aereo Controllato per garantire la sicurezza dei voli assicurando quelle separazioni minime che evitano le Collisioni Aeree, che altrimenti sarebbero mooolto frequenti, dato che ogni giorno ci sono migliaia di aerei in volo nello stesso istante.
Pensate alla rete stradale con incroci, cavalcavia, svincoli, semafori. La piccola differenza è che in auto, se capitate in un ingorgo, frenate e aspettate, se siete fortunati parcheggiate e vi prendete un caffè, in aria un aereo non può fermarsi (sarebbe bello ma non può farlo) deve essere sempre in movimento, quindi deve dire che strada fa e a che ora la farà.
Per evitare gli ingorghi, le compagnie di linea acquistano degli Slot, ovvero dei lassi di tempo che danno modo ad un aereo di atterrare o decollare per una certa destinazione, senza correre il rischio, in fase di decollo, di incrociare un altro aereo ma sopratutto assicurandogli che la rotta, fino alla sua destinazione, è pressoché sgombra.
In pratica, riferendoci al nostro paese, quando si presenta un piano di volo (che contiene aeroporti di partenza ed arrivo previsti, orari stimati, rotta effettuata dal velivolo, eventuali aeroporti alternativi in caso di brutto tempo, velocità di crociera e altre informazioni indispensabili per la storia di quel volo) questo viene inserito in un Mega Computer che, confrontato con tutti gli altri piani di volo presentati in Europa, può approvarlo o apportarvi delle modifiche. Quindi uno Slot può, vagamente, essere considerato come l’approvazione da parte del Mega Computer di un piano di volo giornaliero con partenza dallo stesso posto, allo stesso orario(+/- 15 minuti), per la stessa destinazione, per un intero anno.
Gli Slot di un aeroporto sono quasi tutti concessi/venduti a compagnie di Linea, un volo Charter quindi, non avendo un carattere continuativo, ha a disposizione (per modo di dire) quello che resta, anche se ad oggi le compagnie Charter hanno conquistato maggiore spazio.
Nella valutazione di un piano di volo, tra le altre cose,si tiene conto quindi:
1- A che ora si desidera partire: a quell’ora c’è un buco libero per il decollo da quell’aeroporto?
2- La rotta che si vuole fare (di solito la più corta per questioni di carburante) è sgombra quando passerà l’aereo?
3- L’aeroporto di destinazione, all’orario in qui è previsto l’atterraggio, ha un buco libero per farci atterrare? Ma sopratutto, ha un Terminal libero per accogliere i passeggeri e una zona di Parcheggio per l’aereo?
Quindi le cause di un ritardo possono essere svariate: guasto tecnico, congestione delle rotte aeree, congestione degli aeroporti, condizioni Meteo, ecc. Tutto questo porta, nella maggior parte dei casi, ad una rivalutazione del piano di volo, la presentazione del quale ha procedure e tempi ben precisi.
Quindi, sempre riferendoci ai voli Charter: ricordate che c’è sempre la famosa frase “orari soggetti a riconferma, l’orario definitivo vi sarà comunicato 24 ore prima della partenza”? E perché talvolta un volo Charter costringe i passeggeri a lunghe attese in aeroporto?
Probabilmente perché il piano di volo non è stato presentato nei tempi dovuti… e di tutto questo non è mai responsabile il tour operator, a cui spesso e volentieri viene imputata la colpa.
Se il nostro volo ha più di 15 minuti di ritardo, con molta probabilità, lungo la rotta si troverebbe nello stesso momento, nello stesso punto e alla stessa quota con un altro aereo e questo potrebbe portare ad una collisione: io personalmente credo che sia sempre meglio aspettare, anche delle ore a terra, piuttosto che rischiare in aria per guadagnare qualche minuto…
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