La cucina brasiliana è un insieme di cucina portoghese e india con influenze portate da italiani, cinesi, tedeschi e francesi. L’immensità del Brasile favorisce una notevole diversità di cibi. Se il nord è caratterizzato dalla carne secca (carne de sol) e dal pesce, il sud è famoso per le sue grigliate servite su enormi spiedi.
Nonostante sia un paese caldo, il maiale è uno dei protagonisti della cucina brasiliana, infatti numerose ricette sono basate su questa saporita carne. La prima colazione (café da manhã) in qualsiasi posto (soprattutto nel Nordeste) è un rito e consiste in cafezinho, pane fresco imburrato con margarina, formaggio, frutta fresca (melone bianco, ananas, mango, papaia, anguria, banana, succo di goiaba e cajù, ecc.), dolci e carni arrosto. Per cui attenzione: sappiate regolarvi per il pranzo o saltatelo addirittura. Se proprio vi viene fame entrate in un bar e chiedete gli snack che accompagnano le bevute di birra dei brasiliani.
In Brasile è possibile mangiare a tutte le ore e nelle grandi città anche di notte. Le porzioni sono sempre abbondanti: quasi sempre vi sentirete sazi dopo un solo piatto. Per chi ha lo stomaco delicato, ricordo che la maggioranza delle ricette prevede generose dosi di peperoncini piccanti, soprattutto nel Nordeste. I brasiliani – come del resto tutti i sudamericani – sono dei formidabili bevitori di birra: vi sembrerà di essere in una gigantesca, calda e colorata Oktoberfest.
Se non avete un amico brasiliano che vi consigli, per scegliere un ristorante nelle grandi città è meglio consultare le guide (Michelin, Lonely Planet, ecc.); mentre nei piccoli centri si mangia bene ovunque. Molto popolari le churrascarias, ristoranti dove si mangia la carne alla griglia.